I VEDOVI ALLEGRI - primo tempo

I VEDOVI ALLEGRI - primo tempo Ero incazzata per colpa di un nuovo cliente che era arrivato in hotel con un'ora di ritardo e, quando gli ho chiesto il pagamento anticipato, si era inventato mille scuse per darmi un assegno post-datato. Lo avevo appena sfanculato e, uscendo dall'hotel, sono stata molestata da due giovani ubriachi. Per fortuna, è intervenuto Fausto, un anziano che ha cacciato i due stronzetti a colpi di ombrello. Aveva capito che ero una escort e mi ha cortesemente invitato a casa sua. In segno di gratitudine, ho accettato. Viveva in un appartamento in viale Trento, modesto ma pulito, mi ha pagato in anticipo e così gli ho fatto uno sconto speciale. Gli ho chiesto di mettere un po' di musica e mi sono esibita in uno strip-tease mozzafiato sulle note di "Romagna mia". Già completamente nuda, in camera da letto, ho appoggiato il gel lubrificante sul comodino e, quando gli ho slacciato i pantaloni per fargli un pompino di antipasto, ho trovato un cazzo già barzotto e scappellato, con grandi vene in rilievo. L'ho succhiato ben bene massaggiandogli i maroni grossi e penduli e, dopo un tot, è diventato discretamente duro. Pensavo di continuare e gli facevo dei complimenti per tenerlo eccitato. - No Jenny, perfavore... non ho preso la pillola blu e non so se ci sarà una seconda chance, vorrei... Avevo già capito e, mentre con una mano mi ungevo col gel, con l'altra gli facevo una sega per tenerlo in tiro. - No problem, Fausto. E come vorresti scoparmi? Davanti, dietro, vengo io sopra? - Ecco, se per lei è possibile, io preferirei a pecorella... Abituata alla concretezza e alla volgarità, la sua gentilezza mista a timidezza mi metteva quasi in imbarazzo. Mi sono posizionata sul letto a 90 gradi roteando il culo e strusciando le chiappe contro il suo uccello finchè non mi ha penetrato. Ho finto un gemito di sorpresa e l'ho caricato per bene. - Ahia! Fai piano, ce l'hai grosso... Tutto sommato, malgrado l'età, Fausto si rivelava piuttosto esperto. Mi scopava a ritmo alternato lento/veloce, affondando i colpi ogni tanto e chinandosi per toccarmi il clitoride. Devo ammettere che mi piaceva. Dopo 8 minuti (controllo sempre la resistenza dei clienti per organizzare meglio il lavoro), non era ancora venuto. Allora ho rincarato la dose fino al finto orgasmo. - Ooh… ooohh… dài... ancora... ancoraaa... aaah... aaaaaah! E finalmente ha sborrato. CONTINUA

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