I VEDOVI ALLEGRI - quinto tempo

I VEDOVI ALLEGRI - quinto tempo Intanto Bruno, dopo aver visto Romeo venire dentro la mia passera, lo ha spostato indietro e ha spinto il suo uccello semi-duro nella figa gocciolante, scopandomi con penetrazioni lente e profonde. Dopo quindici minuti era ancora lì che pompava imperterrito. Io ero stanca e, dopo tutto quel cazzeggiamento, la vagina mi bruciava. Ancora una volta, mi sono affidata alla strategia delle parole, anzi parolacce. - Ancora Bruno, ancora... dài, sfondami la figa... mmmmh... uuuuhh... scaricami dentro tutto il succo dei tuoi grossi maroni... Quando finalmente ha eiaculato, sfinita, mi sono sdraiata sul letto matrimoniale a riposare, e così ha fatto anche lui. Gli altri invece si sono preoccupati per me, portandomi subito un vassoio da camera con un bicchiere d'acqua, uno di vino e qualche crostino col salame. - Si sente bene, signorina? Ha bisogno di qualcosa? - No, grazie, devo solo riposarmi un po'. Va bene che sono una escort professionista, ma non mi capita spesso di avere quattro clienti tutti insieme. E, per di più, ancora arzilli come voi... Dopo quelle parole, non so se si sentivano gasati oppure in colpa. Fatto sta che, mentre mangiavo e bevevo qualcosa sul vassoio, hanno confabulato tra di loro, Fausto si è allontanato ed è tornato con una splendida pelliccia di visone. - Se non si offende, vorremmo regalargliela. Dovrebbe essere della sua taglia e... a mia moglie non serve più. La preghiamo di accettarla. Tornerà anche venerdì prossimo? Ero quasi commossa. In una serata avevo guadagnato come in una settimana e adesso mi regalavano anche una pelliccia di visone autentica! - Certo che tornerò! Siete tutti e quattro delle persone deliziose e, come avrete notato, mi sono, tra virgolette, divertita anch'io... Erano così contenti che, uno dopo l'altro, mi hanno ringraziato facendomi tutti un altro baciamano. Poi, Fausto mi ha accompagnato nel bagno della camera da letto, quello più grande. Avevano piegato e preparato i miei vestiti su una sedia di plastica. In più, su un armadietto, un asciugamani e una salvietta puliti e profumati, un accappatoio ancora incellofanato, un bagnoschiuma, uno shampoo, un dentifricio e uno spazzolino nuovi di pacca! Quando sono rientrata in sala, si erano già tutti lavati nel bagno di servizio, quello piccolo, e rivestiti come quattro ore prima. Abbiamo brindato e smangiucchiato ancora un po' e, verso l'una, ci siamo salutati. Fausto mi ha addirittura accompagnato a casa con la sua macchina. Cosa vuoi di più dalla vita? FINE

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