• Pubblicata il
  • Autore: Maxim
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IL SOGNO - Bari Trasgressiva

Il sogno, sì, un sogno fantastico, altamente erotico, ma… pur sempre un sogno………
Di questa fantastica esperienza mentale, accaduta realmente ma, solo in sogno, fanno parte tre persone. Max, Elisa e il dottore, volutamente senza nome in quanto personaggio mai visto e conosciuto, nemmeno in sogno.
Prima di iniziare a raccontarvi il sogno, è necessario fare una premessa per ampliare il contesto e per farvi conoscere, almeno in parte , i personaggi.
Max ed Elisa sono marito e moglie felicemente sposati ed affiatati da quasi 18 anni, e quando dico affiatati, intendo proprio in tutto e naturalmente anche a livello sentimentale e sessuale. Lei è molto carina, disponibile e molto innamorata di suo marito, è donna casta , devota e si è sempre concessa solo ed esclusivamente a suo marito, che dal canto suo cerca di soddisfarla il più possibile, in quanto prova maggior piacere quando riesce a far provare a sua moglie la lussuria e la libidine più sfrenata.
Qualche mese fa Elisa durante una passeggiata in bicicletta ha avuto un piccolo incidente, cadendo rovinosamente sull’asfalto, ma comunque nulla di grave per fortuna, solo qualche escoriazione e una forte botta alla tibia della gamba destra. E’ proprio dà quella contusione alla gamba che parte il sogno, strano, ma essendo un sogno tutto è possibile e nulla è precluso, nemmeno trasformare un forte dolore in una grandissima esplosione di godimento e peccato lussurioso………….
Una mattina d’estate, erano i primi giorni di giugno, ma nonostante ciò faceva già un gran caldo, Elisa si sveglia prima del solito anche se quel giorno non deve lavorare, in quanto il caldo e l’umidità le rendono difficile il sonno. Sono già 8/10 giorni che non ha rapporti sessuali con suo marito per via del solito e fastidioso ciclo mestruale che comunque oramai è già terminato, e per via di quest’ astinenza “forzata”, il desiderio sessuale è molto forte in lei, al punto che le grandi e dolci labbra della sua fica sono già gonfie di desiderio. Mentre stava già pensando di fare scivolare dolcemente la mano tra le sue cosce per eccitarsi maggiormente ecco che un dolore improvviso e lancinante alla tibia destra le fa ricordare nuovamente la caduta dalla bicicletta e stanca di questo, sveglia il marito chiedendo se per cortesia, durante la mattinata stessa, la accompagnasse a fare una visita specializzata da un osteopata, di cui sue amiche le avevano già parlato molto bene. Max chiaramente acconsente e telefona a questo dottore che,fortunatamente, può riceverli già nella tarda mattinata stessa.
Questa fase del racconto/sogno, sarebbe per me più facile da spiegare se ognuno dei lettori si fosse sottoposto a una visita di un osteopata/fisiatra, così essendo già a conoscenza di che tipo di peripezie fanno fare ai propri pazienti, con i vari intrecci di braccia, gambe, schiena ecc. ecc. Comunque cercherò di essere più chiaro possibile.
Arriviamo puntuali nell’ambulatorio e mia moglie è l’ultima paziente della giornata per il dottore. Già, il dottore…… Un tipo mai visto prima, di bell’aspetto, moro, sui quarantacinque anni, non gli assegneremo un nome , perché un nome non ha, e ognuno di voi potrà assegnarlo secondo la propria fantasia ed immaginazione.
Elisa vuole che entri con lei anch’io per la visita/terapia, in quanto molto timida e un po’ ansiosa per via delle manipolazione che il medico dovrà fare sul suo corpo ed io acconsento senza problemi.
Mia moglie comincia a spiegare al dottore, con dovizia di particolari, l’incidente accadutole e il tipo di dolore che prova ormai da qualche tempo alla tibia destra. Ascoltato tutto e visionato una lastra che Elisa si è portata preventivamente con sé, il medico le propone di fare, iniziando da subito, una serie di manipolazioni fisiatriche, chiropratiche per cercare di alleviare il dolore, e mia moglie, chiedendo anche il mio favorevole parere accetta.
Il dottore la fa spogliare, lasciandole addosso solo le mutandine e il reggiseno di pizzo rosa che per l’occasione Elisa aveva spianato. Dopo di che la fa sdraiare sul lettino e comincia i vari esercizi. Elisa, chiaramente, non si sente a suo agio con quell’uomo che le salta sopra in continuazione e la tocca ripetutamente in tanti punti e modi diversi. A un certo punto con un movimento brusco, fatto di proposito dal dottore per cercare di sistemare le ossa, la faccia del dottore si trova sulla testa di elisa che all’improvviso, si gira di scatto non pensando assolutamente di trovare il viso del medico che stava solamente facendo al meglio il suo lavoro. Per un istante le labbra dei due si toccano e nello studio si crea forte imbarazzo. Io provai un sentimento di gelosia, pensando: “cavolo, questo si bacia mia moglie?”, ma poi vedendo l’imbarazzo del medico stesso e capendo l’involontarietà dell’accaduto mi passò subito. Mia moglie invece era imbarazzata, ma non solo, in quanto il continuo sentirsi toccare da quelle mani per lei sconosciute, cominciava a darle un senso di eccitazione e quel bacio involontario non aveva fatto altro, suo malgrado, che aumentare questo suo stato di eccitazione. Il problema per lei, ora, era che aveva paura che il medico e suo marito si accorgessero di questo, in quanto i suoi grossi seni cominciarono ad indurirsi ed i capezzoli si inturgidirono, a tal punto che il medico muovendosi ancora su di lei, li poteva ben sentire sfregare su di sé. Questo suo stato doppio di eccitazione e imbarazzo aumentava sempre più, perché l’imbarazzo alimentava l’eccitazione e l’eccitazione a sua volta aumentava l’imbarazzo come una combustione autoalimentata. Oramai la voglia e il desiderio della donna era diventata così forte che il marito poteva sentire nell’aria il profumo, da lui ben conosciuto, del copioso fluido che ormai impregnava la rovente fica di sua moglie. La donna stava facendo uno sforzo disumano per non accarezzarsi le parti intime, non voleva assolutamente che il medico e soprattutto suo marito potessero pensare male di lei, anche perché non poteva sapere cosa potesse passare per la mente dei due uomini, visto che oramai il suo stato di grandissima eccitazione non poteva più passare inosservato.
Hai due uomini però, se pur con motivazioni e interessi diversi, la cosa cominciava a piacere. Il medico cercava con la coda dell’occhio lo sguardo e le espressioni goderecce della donna, per poi passare al marito, cercando di capire come si doveva comportare perché anche in lui il desiderio stava salendo forte. Il marito era nello stesso tempo sorpreso della situazione, ma vedendo e sentendo che la moglie era in preda ad un’eccitazione così forte da sconvolgergli i sensi, cominciò a pensare di assecondare la moglie, permettendole così di provare piacere il più possibile. Al primo sguardo che gli rivolse il medico, gli fece capire che la cosa che più contava da quel momento in poi doveva essere il fare provare il massimo piacere a sua moglie e a quel punto il dottore non chiedeva altro. Da lì in avanti cominciò un gioco di tacito accordo tra i due uomini ed entrambi vollero portare la donna allo spasimo del desiderio senza toccarla e non facendole capire, almeno per un po’, questo loro volere.
Il medico disse con Elisa che per mettere in pratica la terapia nel migliore dei modi avrebbe dovuto togliere anche il reggiseno e le mutandine, che nel frattempo erano diventate fradice del desiderio di lei. Oramai Elisa diceva di si a tutto, pensando che più avesse acconsentito e con più possibilità, forse più avanti, i due maschi avrebbero finalmente cominciato a toccarla. Il dottore, una volta spogliata, disse ha Elisa di mettersi in piedi, e con le mani doveva tenere stretto una pertica poco sopra la sua testa, era un attrezzo che in teoria avrebbe dovuto servire per degli esercizi fisici, ma oramai a quelli, non pensava più nessuno. Elisa subito ubbidì, con il viso che era visibilmente stravolto dal piacere e le guance rosse di quella finta vergogna che la pervadeva. Elisa stava li, in piedi, sudata e accaldata, con le braccia alzate avvinghiate alla pertica, con le ascelle perfettamente depilate e sensuali, i seni gonfi e i capezzoli duri come chiodi e con le gambe semi aperte, sembrava quasi implorare con lo sguardo il marito ed il medico affinché ponessero fine alle sue “sofferenze” , quando ecco, che ai due signori ci volle poco per vedere, quasi esterrefatti, quanto grande era la voglia di lei. Si perché oramai il suo desiderio era talmente forte che nonostante nessuno ancora l’avesse toccata lo sperma della sua fica ardente era ormai colato fino a mezza coscia. Allora il medico le andò alle spalle e inginocchiandosi le aprì maggiormente le gambe con le mani ed posizionò la sua testa in mezzo ad esse, leccando, dal basso verso l’alto, lo sperma della donna colato sulle gambe. Fece appena in tempo ad arrivare con la lingua a sfiorarle il clitoride che la donna finalmente, con un forte grido cha sapeva di liberazione, ebbe un fragoroso orgasmo che inondò la bocca del fortunato dottore. In quel momento i sensi impazzirono anche ai due uomini, che avevano già da qualche tempo il loro cazzo ben rigonfio dentro i pantaloni. Il dottore si comincia a spogliare, mentre il marito cominciò a baciare teneramente, ma sempre più freneticamente, la moglie. Il medico si sedette con i pantaloni abbassati e la donna con sua enorme felicità rimase quasi incredula nel vedere quanto fosse dotato e immediatamente si piegò per spompinarlo, sapendo bene, che più sarebbe riuscita a farlo diventare duro e più lei avrebbe goduto sentendole dentro di sé. Max, vedendo la moglie così, piegata impegnata a gustare quel grosso fallo, non poté far altro che inginocchiarsi a sua volta e leccare con la sua calda lingua prima la fica oramai piena di sborra di sua moglie per poi passare a infilarla in quel foro nero che lui solo sa quanto piacere dà a sua moglie. Ma il desiderio di scoparla oramai era divenuto troppo forte, e allora alzandosi cominciò a farle sentire la punta del suo ormai durissimo cazzo. Bastarono soli tre o quattro colpi per fare venire nuovamente sua mogli, che fece un urlo strozzato da quel grosso cazzo che aveva ancora in gola. Cambiammo posizione. IL medico si sdraiò sul lettino, e ponemmo Elisa su di lui, così che cominciò a penetrargli la fica con il suo grosso cazzo. Io salito sul lettino dietro a mia moglie, la piegai in avanti avendo l’intento di fargli provare il piaceri della doppia penetrazione, ma lei ecco che subito gridò nuovamente prima ancora di avvicinarmi al suo culo bello e spazioso come sempre, sì, il grosso cazzo del dottore l’aveva fatta venire nuovamente. Ma non mi persi d’animo, anzi……..mentre ancora fremeva di piacere e la sua fica colava sperma da ogni parte, le infilai il cazzo nel culo, dolcemente, e cominciammo a stantuffarla insieme, quando il cazzo nel culo usciva l’altro riempiva la fica e viceversa. Il risultato fu presto evidente. Elisa dal piacere, perse quasi i sensi per due volte. Il medico sfilò il suo grosso membro per fare riposare la fica oramai esausta. Gli si pose davanti alla faccia, ed Elisa ancora avida di cazzo, lo prese subito dentro la sua morbida bocca, ma ormai sia io che il dottore eravamo al limite e prossimi all’orgasmo. Fu un fantastico finale contemporaneo, io riempii il sedere del mio abbondante sperma, Elisa urlò di piacere un’ultima volta, mentre accettava con piacere e soddisfazione la grossa sborrata che il dottore le fece ingoiare.
Poi che accadde? Che mi svegliai, avendo un gran desiderio di fare l’amore con mia moglie, poichè quello era……….solamente un sogno! ………..o nò..?

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