• Pubblicata il:
  • Autore: Giovanni
  • Categoria: Racconti etero
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La mia ragazza con i miei due amici

In questo racconto di un fatto realmente accaduto userò dei nomi fittizi, per evidenti motivi di privacy. Io mi chiamerò Giovanni, la mia ragazza Valentina.
Durante una serata in discoteca con la mia ragazza abbiamo incrociato due miei amici dei tempi dell'università, che non vedevo da un po'. Erano lì senza donne, e più di una volta ho notato che sbirciavano il culo di Valentina, di cui andavo molto fiero essendo il punto forte del suo fisico. Passava ore in palestra a scolpirlo, e mi faceva impazzire quando, come quella sera, indossava gonne o vestitini corti per metterlo in evidenza.
All'uscita ho proposto ai miei due amici di fare un salto da noi per fare due chiacchiere prima di andare a casa, e magari anche per un drink di fine serata. In macchina è nata una discussione sulle loro ex e su questioni di gelosia tra uomini e donne, visto che uno dei miei due amici tradiva spesso la sua ex e lei ne era gelosa. Valentina interviene dicendo: "Certo, perchè voi uomini non vi rendete conto di quanto siete stronzi a metterci le corna, è normale per noi donne essere gelosi !". Io, per non dargliela vinta e per fare il figo con i miei amici, le rispondo "Ma figurati, io non sono geloso e non lo sono mai stato. La gelosia è da stupidi, se una mi mettesse le corna penso che non farei una tragedia..". Il battibecco andò avanti per un po' ma poi la discussione terminò, ma Valentina si era evidentemente legata la cosa al dito.
Appena arrivati a casa, vidi che cominciò ad avere un atteggiamento strano, forse era anche un po' ubriaca. A un certo punto baciò sulla bocca entrambi i miei amici, dicendo: "Ma sì, stasera la gelosia non è ammessa.. Vero Gio ?" Feci finta di niente, anche se la cosa mi dava un po' fastidio, ma non potevo assolutamente darlo a vedere. La sfida con Vale era cominciata, e lei è testarda, finchè non vince va avanti a qualunque costo.
Si sedettero sul divano, lei al centro, mentre io ero in cucina che preparavo i bicchieri per i drink. Sentivo che se la ridevano, giunto di là vidi che lei li stava palpando tra le gambe, e i miei due amici sembravano gradire il trattamento senza troppi imbarazzi nei miei confronti.
D'improvviso lei si alzò dicendo: "Vado a mettermi qualcosa di più comodo, ragazzi. Arrivo subito." Non mi degnò di uno sguardo. Cominciavo a sentirmi in imbarazzo, ma la cosa cominciava stranamente ad eccitarmi. Durante quei minuti di attesa cambiammo discorso, ma si vedeva che i due si stavano divertendo della situazione.
Quando Valentina tornò ebbi un colpo. Si era spogliata e aveva indossato dell'intimo sexy mozzafiato che le avevo regalato poco tempo prima. Un reggicalze bianco sottilissimo che le evidenziava il culo perfetto, con calze abbinate bianche. Scarpe con tacchi a spillo, e in alto un corpetto aderente che la completava alla perfezione. Il suo fisico snello e perfetto era spettacolare. Ma soprattutto, non indossava slip nè perizoma, la sua fighetta depilata era in bella vista.
Disse "Amore, vediamo se il completino che mi hai preso piace ai tuoi amici.. tanto hai detto che non sei geloso !". Ancora quella frecciatina maliziosa, voleva proprio mettermi alla prova.
Si sedette di nuovo sul divano tra i miei due amici, dicendo "Ragazzi, slacciatevi pure i pantaloni, ho voglia di vedere fino a che punto Giovanni non è geloso di ciò che faccio..". I due se la risero e si tirarono fuori i cazzi, già in tiro dopo la visione della mia ragazza in intimo sexy.
Lei li impugnò entrambi e cominciò a segarli. Erano ben dotati, e presto arrivò il commento che temevo "Belli grossi, di sicuro più del tuo, Giovanni. Stai a guardare, magari la cosa ti eccita anzichè farti ingelosire..". Ormai facevo fatica a nascondere il mio disagio, ma soprattutto il gonfiore nei miei pantaloni, che mi avrebbe reso ancora più ridicolo.
A un tratto lei si alzò dal divano e si inginocchiò davanti a uno dei due, tra le sue gambe. Gli prese l'uccello in bocca e iniziò a praticargli un pompino da vera professionista, mentre il mio amico faceva versi da porco "Cazzo come lavora bene la tua ragazza, Giovanni. Gran pompinara..". Dopo un paio di minuti passò all'altro, che nel frattempo aveva preso a segarsi in attesa di ricevere lo stesso trattamento. Intanto io ero senza parole, ma preso dalla situazione mi ero tirato fuori anch'io il cazzo e ho cominciato a menarmelo.
Si alternò fra i due per almeno 10 minuti, ogni tanto mi lanciava qualche sguardo malizioso, con frasi del tipo "Ma allora ti piace fare il cornuto.. se l'avessi saputo prima che non eri geloso avrei potuto spassarmela già da tempo". Voleva farmi cedere, ma io dovevo resistere.
Vedendo che ero irremovibile, decise di passare alle armi pesanti. Disse: "Ragazzi, ora ho voglia di qualcosa di più impegnativo.." mentre da quella posizione prese a muovere il culo e a toccarselo con una mano. I due capirono, e anch'io ebbi un brivido.. voleva essere scopata ! Ma ancora non avevo capito del tutto..
Uno dei due si alzò dal divano, mentre lei spompinava l'altro, e andò a mettersi dietro di lei. Vidi che le puntava con l'uccello la figa da dietro, ma lei lo fermò dicendo "No, non lì. Mettimelo dietro.. Così senza preservativo non ci sono problemi.. E poi a Giovanni magari piace di più, vero amore ? ". Il culo mi era quasi vietato, tranne rarissime volte che me l'aveva concesso. Lei sapeva che io avevo una venerazione per il suo culo, per me era qualcosa di sacro. Ero agghiacciato, stava per farsi inculare dal mio amico, davanti ai miei occhi !
Lui se la spassava, e disse "Che culo da favola Vale, è tutta la sera che volevo fartelo ! Giovanni mi dispiace ma davanti a un'occasione così non posso certo rifiutare.. Puoi continuare a segarti, dai..". Ero diventato lo zimbello della situazione. Ma non riuscivo a fiatare. O forse me lo imponevo. Certo che lei in quella posizione con quell'intimo sexy addosso era davvero irresistibile.
Le entrò in culo con difficoltà, lei ce l'aveva bello stretto, ma poi cedette, mentre Valentina nascondeva le smorfie di dolore continuando a spompinare l'altro.
La scopata, anzi per meglio dire l'inculata fu molto energica, il mio amico non si risparmiò, anzi il fatto che mi stesse facendo cornuto lo faceva forse sentire ancor più animale. Anche l'altro continuava a godersi la bocca della mia ragazza, senza curarsi della mia presenza.
Alla fine sborrarono entrambi, prima quello seduto sul divano, a cui lei fece un ingioio a regola d'arte, e poi quello che la inculava, facendo versi da gran maiale. Lei, ormai con la bocca libera, gli diceva "Dai maschione, riempimi l'intestino, alla faccia del mio ragazzo cornuto..".
Al sentire quelle parole finii per sborrarmi in mano anch'io, umiliato.
Mi uscì di bocca solo una parola "Bastarda !". Capì che aveva vinto la sfida..
Si salutarono baciandosi in bocca e scambiandosi i numeri di telefono, probabilmente si sarebbero rivisti a mia insaputa.. Io feci come al solito finta di niente..

Vota la storia:




28/06/2013 15:21

Paolo

Ti piacerebbe fare il cornuto è?

28/06/2013 15:18

Anonimo

che coglione...

27/06/2013 11:45

Raffaele

Omg nn so come hai fatto! Io li avrei menati di brutto!

14/09/2013 22:23

mau

Povero deficente mandala a quel paese la gelosia non centra è solo una troia.

09/12/2013 03:57

Ak47

zio,sei un coglione,bastava dirgli sei solo mia zoccola,alle donne piace l'idea di essere di qualcuno,se tu non avessi fatto l'orgoglioso,ora non saresti cornuto,almeno potresti farti pagare,please worm a bit of dignity...

09/07/2013 23:48

carlo

fantastico!!!

03/09/2013 16:40

Luca

Mi sono fatto una Bella sega pensando di incularmi la Tua ragazza e digli a lei Che se vuole provare il mio o 23 cm di cazzo e tutte quelle Che anno provato ancora oggi Lo vogliono o sborrato come nn mi era Mai successo ciao

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