La nuora del mio padrone di casa

E’ di quelle donne sempre compunte, timide ma non troppe. Esile con poco seno, alta non più di 1,60 m ma carica di sensualità e femminilità che al solo guardarla rischiavo di venire e senza accorgermene. Sposata al figlio del mio padrone di casa ma visibilmente triste e insoddisfatta, realizzata solo dal fatto che lavoro in proprio. Infatti ha una piccola bottega di merce varia e tutte le mattine e tutti i pomeriggi la vedo partire con la sua macchina per andare ad aprire il suo negozio. Non osavo guardarla direttamente ma lo facevo appena lei volgeva lo sguardo altrove e ancora posavo lo sguardo a terra appena sembrava rivolgere il suo sguardo verso di me nel breve tragitto che fa ogni volta fino a prendere la macchina in garage. Le sole parole che ci dicevamo erano ‘ciao’ o ‘buon giorno’. Io ovviamente non volendo essere sfacciato mi facevo trovare spesso fuori a fare cose strane come andare a prendere in macchina cose che non mi servivano e così via. Ma credetemi avevo una voglia di saltarle addosso tutte le volte che la vedevo.
Rompo gli indugi e fu così che circa 6 mesi fa – nel mese di luglio – vado al suo negozio all’ora della chiusura prima di pranzo per una scusa banale, fare una fotocopia con la sua macchina fax e le dico che non so proprio come fare per duplicare quel documento. Così mi invita con la sua voce flebile e dolce ma carica di una bestiale sensualità, nel suo piccolo sgabuzzino dove tiene la contabilità, nonché il suo telefono fax. Mi chiede ora di porgerle il ‘documento’ per fare la copia che mi serviva e si infila un paio di occhialini che non le avevo mai visto indossare. Allora un po’ impacciato e dopo qualche secondo di smarrimento le dico che lo avevo dimenticato in macchina e se non le dispiaceva attendere qualche attimo, sarei andato a prenderlo di corsa. Allora vedo che con uno ‘sorrisetto’ mi dice: “Ma figurati!” Allora vado in macchina ma non so proprio cosa prendere e così mi viene in mente di portare con me il libretto della macchina e corro subito da lei nello sgabuzzino e quando arrivo non la trovo! Allora penso che non ha mangiato la foglia e che ora mi fa la piazzata. Ora sono finito lo dirà al marito e poi la tragedia mentre tra i pensieri vedevo già lo scandalo con mia moglie e così via … Comunque faccio per chiamare in giro e sento tirare giù lo sciacquone del bagnetto adiacente alla sgabuzzino. Tiro un sospiro di sollievo che viene smorzato dalla visione che mi ritrovo subito dopo.
Lei apre la porta del bagnetto e mi dice senza pausa: “Falla da te la copia, non è difficile!” Riprendo a respirare ma lei non esce dal bagno. Faccio la copia del libretto e non so che fare per ingannare il tempo visto che lei ancora non usciva! Così la richiamo mentre mi avvicino al bagno (almeno per ringraziarla) con fare leggero senza farmi vedere e te le vedo in slip e reggiseno e con le scarpe dai tacchi da 60 che stava proprio aspettando me! Appena mi vede dice: “Hai finito di fare la commedia? Quanto tempo mi devi fare ancora aspettare?” Provo a dire qualcosa balbettando ma non c’era niente da dire, dovevo solo agire! Così mi fiondo nel bagno e chiudo dietro di me la porticina del bagno e prendo a baciarla come mai avevo fatto prima. Leccando le sue labbra e la sua lingua sempre esposta alle mie labbra! La prendo per i capelli e le tengo forte la testa mentre la slinguazzo il collo e le orecchie e lei li a provocarmi con una risata sensuale e piacente mi dice: “E’ solo questo che sai fare?” Mi sento sempre più coinvolto e infuocato.
Incomincio a togliermi maglione e jeans in tutta fretta e quasi casco che lei mi sorregge con le mani che afferrano il mio pene che ormai usciva dalle mutande senza vergogna. Sento dolore e glielo faccio notare così lei con parlare dolce e sensuale mi dice: “Ci penso io al nostro giocattolone!” Così comincia a leccarlo e succhiarlo e continuare a farlo senza indugio e con una decisione tale che sentivo il pene nella sua gola che ad un certo punto accenna ad un conato di vomito, ma subito lo tira fuori. Non faccio fatica poi a prenderla per i fianchi rotondi e profumati e poggiarla con decisione sul lavandino ma lascio che sia lei delicatamente ad aprire le cosce per farmi subito tuffare tra le labbra della sua fica ormai sudata e già dilatata, ma completamente depilata! Affondo la mia lingua dentro la fica e poi tra le labbra della sua fichetta e dopo averlo fatto per una decina di minuti passo alla leccata decisa e tamponata della clitoride che ormai era diventata una miccia dura e incandescente e le dico però di non venire e di non fare brutti scherzi.
A quel punto mi dice: ”Smettila allora e fatti servire!” Così ora sul lavandino mi ritrovo io con il pene in tiro e completamente nudo in cappella. Mi guarda e violentemente gli sputa sopra e va a riprendere lo sputo sul glande succhiando e ripetendo questa strana cosa più volte. Mi dice a quel punto: “Non vedi l’ora di trapanarmi non è così?” La risposta penso che non la merita e fu a quel punto che la prendo senza pudore e la giro violentemente sul muro della piccola doccia di cui il bagnetto disponeva e ora prendo io a leccarle il buco di un culo mai visto, rotondo e profumato di sesso e non la penetro subito per paura di non entrare subito e farle male e così provo a far entrare il mio pollice e il mio indice uno dopo l’altro e tutt’e due insieme e sempre con la sua dolce risatina dice: “Tutto qui?” Mi sento anche un po’ ridicolo ma penso ora di fargliela pagare e le poggio, alla base del suo buchetto ormai dilatato e umido al punto giusto, la mia cappella rosso fuoco ormai gonfia fino all’eccesso e faccio per penetrarla inserendo solo la cappella ma non oltre. Così la sento urlare per la prima volta e non più ridere. Le dico: “Hai finito di ridere, come mai?” Così prendo a strizzarle il suo seno di una seconda misura ma pieno e rotondo, ma non ancora le infilo il mio calibro 20 diventato forse una calibro 30 (almeno così sembrava) pensando che me lo deve chiedere per favore. Lei capisce e smettendo di ridere mi chiede: “Per favore spaccami in due e fallo senza ritegno. Me lo merito!”
Fu a quel punto che prendo la rincorsa e spingo fino a farla urlare di dolore e dopo un po’ di battute pelviche comincia a ululare di piacere, mentre la innaffio di sperma senza ritegno accompagnando il tutto con uno schiamazzo orgasmico che se lo sarà sentito per giorni. Ma lei non era ancora venuta e non potevo sfilare il mio sorchio grondante di sperma ormai spompato e menarglielo in fica. Mi guarda e con calma disse: “Calma, ci penso io”. Pensai che dopo una trivellata simile la punta ormai s’era bella che spanata. Ma lei con calma si appoggia al bidet e con fare lento si lava con calma e mi lascia vedere e sentire i guaiti di una puttanella in calore. Poi mi dice di avvicinarmi e poggiarmi al muro e abbassarmi leggermente sulle ginocchia mentre lei sul bidet prendi il pene nelle sue mani e lo lava e lo ‘maneggia’. Ma com’era possibile? Si stava rimettendo in tiro, io che con mia moglie dopo il 1° mezzo orgasmo stentato lo vado cercando tra le lenzuola. Poi si alza e con calma se lo porta alla bocca che aveva inumidito minuziosamente e ricomincia a insalivarlo e succhiare, ma senza strafare. Mentre lo tiene in bocca con l’anulare destro si propone nel mio orifizio anale a strusciare la mia prostata che mi procura un calore tale da farmi svenire.
Colpo di scena dall’armadietto dei medicinali tira fuori un preservativo alla fragola e lampone e lentamente me lo srotola sul pene che nel frattempo era diventato semi turgido e mi fa appoggiare al lavandino facendomi chinare un po’ per raggiungere la fica che mi porse alla pecorina sempre sui suoi tacchi ormai unico indumento rimasto. Mi diceva di fare piano piano ora e che alla sua patatina ci pensava lei. Così feci, mentre le carezzavo con dolcezza i seni e i suoi capezzoli con le dite inumidite della sua saliva e che oramai non mi sembravano poi tanto piccoli. Io in tiro pensavo che non avrei fatto il bis e lei che con le dita bagnate della mia saliva che di tanto in tanto veniva ad umidificare si strofinava la clitoride ormai resa a mo di cetriolino. Non passa un minuto e mezzo che i colpi diventavano sempre più veloci e io strepito per un secondo orgasmo e lei senza pudore si lascia a gemiti di puro piacere fino al suo sospirato orgasmo che si è goduto fino alla fine. Così mentre si appoggia a me lascia che il mio pene si sfila da solo piano e si gira, mi srotola il condom e lo accartoccia con cura, come se fosse stata sempre li a farlo e coglie l’occasione per dare un bacetto come si fa ad un bambino dell’asilo. Io mi giro e mi lavo il pene nel lavandino mentre lei si accovaccia di nuovo sul bidet e mi prega di uscire e aspettarmi nel suo piccolo ufficio. Dopo qualche minuto rieccola vestita di tutto punto e con una punta di rossetto. Era più bella di prima. Ora mi dice: “Che ne pensi della fotocopia? La rifacciamo un’altra volta?” Da allora ci rivediamo ad intervalli di 10-15 giorni in un albergo ad ore. Dove beviamo champagne e mangiamo frutti di bosco prima di scoparci e sfinirci a vicenda. D'altronde se lo merita.

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31/12/2008 01:35

ma va a dar via al ciap

Don King il re dei gay non te sopporta più nessuno ne su sto sito che sugli altri ma invece di leggere ste storieper penetrarti con il tuo vibratore nel culo e " godere" ma pensa a non trascurare chi hai vicino pederasta

31/12/2008 01:01

ARTU'

Per Don King. NOn è che sei un pò invidioso?

30/12/2008 18:37

gianluca

demente faresti ridere ma 6 troppo idiota anche x quello

30/12/2008 16:26

sandRO

e poi basta ste minchiate di firme!!!!! boy 67 COGLIONE HAI 41 ANNI SUONATI ...BOY COSA?

30/12/2008 12:02

Frenco

oh boy67 ma ste storie sono tutte uguaki? per me tele sogni alla notte ma solo quella

29/12/2008 20:46

Don King

Prima la moglie del padrone di casa, poi la moglie del figlio del padrone di casa. Se la prima era anche plausibile, questa è inverosimile (scusa ma se non capisci usa il dizionario). Sei un cazzaro segaiolo ignorante. Vai a cagare invece di scrivere deficente.

07/02/2013 22:32

Joker

Ho capito chi sei. Ma tua moglie se la scopano il padrone di casa, suo figlio, il salumiere, il macellaio, l'idraulico e un vu cumprà senegalese. Cornutone.

03/01/2009 16:23

etero4life

Tra un pò si scopa anche la nonna della padrona di casa e poi il cane ecc......Comunque meglio questi sogni che quelli da frocio letti precedentemente...

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