• Pubblicata il:
  • Autore: Mario Rossi
  • Categoria: Racconti gay
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Marinai che passione

Ehhh, si, 'ma come fanno i marinai' è una nota canzone che tutte le volte che la ascolto mi evoca pensieri di lussuria. Perché oggi il servizio militare è stato abolito ma tutte le persone di mezza età ci sono passati per questo obbligo. Poi c'è chi ne ha fatto una malattia e chi si è adattato cercando di sfruttare i lati positivi: fra questi sicuramente il vivere per diversi mesi in caserma con tanti ragazzi della stessa età con molti problemi in comune e si sa che i problemi vanno socializzati per farli diventare meno pesanti. In città eravamo in centinaia nella caserma della Marina e nelle ore libere tutti fuori a cercare qualche donna bendisposta e introvabile. Infatti le ragazze locali schifavano i marinai in quanto molto insistenti e maleducati per lo più (troppa fame...) e quindi ci si ritrovava puntualmente al rientro in caserma prima di mezzanotte con tanta voglia repressa. Quella sera per noi quattro amici di stanza era andata esattamente così, solita pizza e solito giro infruttuoso a caccia di donne e solito rientro molto arrapati da astinenza. Salimmo nella cameretta e incominciammo a scherzare come solito con proposte indecenti " dai Mario, fai tu la parte della donna stasera, ci fai un bel pompino a testa così dormiamo meglio" e via di questo passo, con toccatine scherzose e simulazione di ingroppate selvagge. Confesso che all'epoca qualche esperienza con maschietti l'avevo avuta, anche molto piacevole, ma continuavo ad essere bisex e non capivo se fosse meglio trombare o essere trombati...l'importante è godere, mi dicevo spesso, poi se farlo col davanti o col dietro poco importa...Nella stanza c'erano due letti a castello e il mio posto era in basso, quindi quando uno era in branda e qualcuno si avvicinava l'altezza era proprio quella giusta...uno di noi si stese nel suo letto, io mi stesi nel mio e gli altri due tirarono fuori un giornaletto porno, lo misero sul letto sopra del mio e iniziarono a guardarlo stando in piedi. Ovviamente dopo un po' si eccitarono e iniziarono a toccarsi, prima da sopra i pantaloni e poi, sempre più presi, si tirarono fuori i cazzi continuando ad accarezzarli. Da stare nel mio letto vedevo la scena molto da vicino, mi eccitava e mi stuzzicava ma non mi decidevo ad intervenire. Fu Antonio che mi chiese con tono scherzoso " Dai MARIO, prendilo in bocca e fami una pompa che dopo te la faccio io a te". Non so se furono le sue parole o la tanta voglia repressa ma a quel punto allungai la mano e mi impossessai del suo cazzo, non grande ma durissimo. Lo accarezzai un po' e poi lo presi in bocca con passione, facendolo scorrere tutto nella mia bocca e avvolgendogli la cappella con la lingua. Antonio ansimava e Giovanni, che era accanto a lui, puntò il suo cazzo verso la mia bocca. Non avevo mai spompinato due cazzi insieme ma l'idea mi attizzava e quindi mi misi a pecora di traverso nel letto e prendendoli ognuno con una mano li segavo e spompinavo alternativamente; poi provai di infilarli in bocca insieme leccandoli ambedue e mi piaceva avere la bocca piena e sentire come godevano. Nessuno parlava più e si capiva che dallo scherzo eravamo passati a una cosa molto più seria. Continuai a leccarli e spompinarli ma avevano troppi arretrati e dopo poco capii dai loro mugolii che stavano venendo. Fu bellissimo sentirli sempre più duri aumentare il ritmo, li infilai fino in fondo alla gola e iniziarono a schizzare sperma in grande quantità...riuscii ad ingoiare tutto senza strozzarmi e ci volle molto impegno perché i ragazzi erano belli pieni...finirono di schizzarmi in bocca e io mandai giù tutto con un brivido di piacere, poi continuai a succhiarli per ripulirli bene. Calata un attimo la tensione mi accorsi che il quarto della compagnia, Enrico, era ai piedi del letto che osservava la scena segandosi e da come l'aveva duro direi che gli era piaciuta molto. Lo guardai sempre rimanendo a pecora di traverso nel letto, agitai un po' il culo e lui capì al volo, si mise dietro di me e mi tirò giù pantaloni e slip, me li tolse frettolosamente e iniziò ad accarezzarmi le natiche e a leccarmi il buchetto. Se c'è una cosa che mi fa impazzire è proprio quando mi infilano la lingua nel culo...Enrico infilava la lingua e poi la roteava, facendomi godere sempre più...senza girarmi gli presi il cazzo (una bella misura...) e lo tirai verso il mio culo già bello lubrificato dalla saliva, infilando la punta e ricevendone in cambio una spinta poderosa che lo infilò fino alle palle...mi fece un po' male (all'epoca ero ancora strettino...) ma passò subito. Enrico iniziò a spingere come un matto e dopo poche spinte venne, riempiendomi il culo di sperma...anche lui era bello pieno ! I due che avevo spompinato a quella scena si eccitarono di nuovo e si misero a segarsi e a infilarmeli in bocca...erano già pronti di nuovo, belli duri come se non avessero appena sborrato. Quella notte me la ricordo sempre volentieri perché continuarono per un pezzo a farsi spompinare ed ad incularmi ripetutamente, vennero tre volte ciascuno riempiendomi di sperma il culo e la bocca...La cosa fu molto eccitante anche perché Antonio dopo un po' disse "cazzo che maiale che sei, proprio un troione bocchinaro sfondato...domani sera ti andrebbe se chiamiamo un paio di amici ?"
La mia risposta fu affermativa...e vi lascio immaginare le notti seguenti, con la fame di sesso che c'era in caserma...lo schema era quello di non guardarli in viso, le persone entravano nella stanza, io stavo nel letto a castello di sotto, si avvicinavano, io gli slacciavo i pantaloni tirandogli fuori il cazzo che poi sbocchinavo fino a farli venire... quelli più grossi continuavo a leccarli per farli tornare in tiro e mettermeli nel culo. Dopo un po' perdevo il conto di quanti fossero passati e fra sborrate in gola ed inculate ero felicissimo al punto tale che provai anche di prenderne due insieme...la cosa fu un po' laboriosa ma alla fine ci riuscimmo: uno sdraiato sulla schiena, io alla pecorina in faccia a lui con il suo cazzo dentro ed un altro da dietro che infilò anche il suo...fu come tornare a essere sverginato, per fortuna che furono pazienti e delicati e alla fine godemmo tutti e tre come matti.
Tutto questo traffico notturno dopo un po' non passò inosservato e suscitò l'interesse dei superiori ma questa ve la racconto la prossima volta

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29/12/2015 21:55

Camillo 2

Carissimi CULATTONI, il SINCERO augurio che vi faccio per il 2016 è, che con un tocco di MAGIA, possiate essere dotati di INTELLIGENZA, non troppa, ma quel tanto che basti per farvi VEDERE in che BARATRO vi trovate. Conscio che i più schifosi tipo Giorgione, si SUICIDERANNO, spero però che altri possano mettersi sulla retta via della FICA. AUGURI VIVISSIMI. PS: Nell'attesa del miracolo ----> Maledetti CULATTONI !!!

24/12/2015 00:56

Ugolino

Non esageriamo, che Camillo la trombata la vede solo nei film, e tra una sega e l'altra ricompare nell'intervallo.

23/12/2015 20:52

gianluca

incredibile che questo racconto sia sfuggito a camillo,forse è la volta buona che si è fatto una trombata al posto che scassare le palle qui

23/12/2015 20:40

Mario Rossi

Grazie dei commenti ragazzi; chi ci è passato sono convinto che ricordi volentieri quel periodo, a prescindere. Unico rimpianto aver fatto tanto sesso ma se ne poteva fare molto di più...non so se ho dato il culo anche a te, l'ho dato a tanti e sempre con molto piacere. Comunque continuo ad essere bisex ed ho deciso, molti anni fa, di smetterla di preoccuparmi per questo, nel mondo c'è tanto di peggio.

21/12/2015 21:56

Botanico

Bel racconto,con qualche eccesso,, ma non troppo distante dalla realtà. Non so se tu sia lo stesso che mi ha dato il culo, ma nella mia camerata c'è stato un episodio molto simile a quello che racconti. Meno giro di gente coinvolta, ma per il resto molto simile.

21/12/2015 20:06

roberto

mario rossi ti devo dire :bravo, proprio bravo per come hai raccontato la tua esperienza, come posso dirti, anche in maniera pulita e gioiosa come doveva essere allora per dei ragazzi che si affacciavano alla vita! spero proprio che qualcuno al solito non ti si scagli contro per come sei stato in grado di apprezzare il cazzo a suo tempo. Anche io ho avuto esperienze simili proprio da militare e devo dire che mi hanno fatto piacere! grazie per il tuo racconto, ciao

04/01/2016 15:15

Camillo 2

Gianluca-Ugolino...Bando alle ciance CULATTONI, invece dei vostri insensati e vuoti bla bla bla, pensate alle vostre mamme, le state avvelenando l'esistenza. E se non siete capaci di frenare quella vostra perversa passione del cazzo. SICIDATEVI e farete l'unica cosa utile della vostra vuota e INUTILE vita. Parola di Alberto Garlino, Francesco Armadori e ovviamente di Camillo 2 che BATTE - FORTE - SEMPRE - Maledetti CULATTONI

02/01/2016 12:01

Marcello

TORQUATO stai attento, perché hai un TASSO di frociaggine altissimo, renditene conto.

01/01/2016 19:19

torquato

Divertente...scritto abbastanza bene...piacevole....forse eccessivo!

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