MI SONO INNAMORATO DI DUE LESBICHE - parte terza

MI SONO INNAMORATO DI DUE LESBICHE - parte terza

Quando mi sono svegliato era passato mezzogiorno, Teresa si era trasferita sull'altro letto. Era nuda, con le gambe aperte che tremavano e, tra le sue cosce, aveva la testa di Monia, anche lei nuda, che le leccava vigorosamente la figa. Ho potuto ammirare il suo culo formoso, le sue tettone e la sua vulva ricoperta da un bosco di peli neri. Pensavo di essere un maschio libero ed anticonformista eppure,
vedendo Teresa godere, sono rimasto scioccato. Avevo capito che tra loro ci fosse più di una semplice amicizia ma, come era accaduto durante la notte, la situazione mi eccitava e mi irritava allo stesso tempo.
Dopo essersi accorte che ero sveglio e le stavo guardando, hanno avuto una reazione strana, come se stessero recitando un copione già provato in passato. Si sono messe a piangere come se si sentissero in colpa. Superato lo shock iniziale, mi sono avvicinato e le ho accarezzate entrambe. Mi aspettavo una tragedia ed invece, quasi subito, hanno smesso di piangere all'unisono.
Teresa ha allungato una mano e mi ha massaggiato il cazzo, lo ha leccato avanti ed indietro sull'asta, e poi intorno al prepuzio. Poi è passata alla cappella, mentre io raggiungevo le sue tette con una mano. Spostandola verso Monia, lei ha sussurrato:
- No, non a me...
Mi sono voltato ed ho veduto Monia che ci fissava come ipnotizzata. Le ho palpato dolcemente il seno e lei non si è opposta. Quando ho cominciato a succhiarle i capezzoli, ho percepito che si stava rilassando. Teresa ha sospeso il pompino, le ha divaricato le cosce e l'ha baciata in bocca. Io mi sono avventurato con la lingua nella folta peluria nera già intrisa di secrezioni vaginali e ho leccato il clitoride su è giù e tutto intorno. Il suo corpo era vicino a godere e lei si contraeva spasmodicamente alzando i fianchi. Gridava in modo rauco e poco dopo, con movimenti convulsi, ha raggiunto un potente orgasmo. L'abbiamo baciata fino a quando non si è calmato il battito cardiaco.
Sono passati 5 mesi e, anche oggi, mi sono dovuto svegliare prima del solito. Sentivo che qualcuno era salito sul mio letto, ho aperto gli occhi e Teresa era accanto a me, chinata, con due dita alla base del mio pene. wwwwwww dormiva e, comunque, non sarebbe stata gelosa. Senza dire nulla, lo ha preso in bocca lavorando con particolare attenzione il glande. La sua lingua sensuale si muoveva stimolando il frenulo e roteando su tutto il prepuzio. Pensavo già al momento in cui le avrei rovesciato un bel po' di sperma in gola ed in bocca, ma lei ha fatto in modo che le vibrazioni di piacere si interrompessero per poi ricominciare. Lo chiamerei "pompino a singhiozzo" ed è riucita a farlo durare a lungo finchè, quando lei ha voluto, finalmente mi ha fatto sborrare. La sua lussuria si è placata, però si strofinava contro di me, baciandomi l'ombelico e la pancia.
Per l'ennesima volta, sono arrivato al lavoro in ritardo. Non posso andare avanti così, le due lesbiche mi stanno uccidendo.

FINE

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28/11/2016 12:23

pietro

guarda meno film porno e usa meglio la fantasia.......... comunque grazie per la storia comica qui sopra,....... .gigi mi sa che l unica cosa che ti e' cresciuta in questa storia e' il naso......................

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