• Pubblicata il:
  • Autore: Leonardo
  • Categoria: Racconti gay
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Prime relazioni

Avevo 18 anni ragazzo forse ancora molto bambino, molto timido e riservato mi affacciavo al mondo del sesso con paura e curiosità.
Un mio vicino di casa più grande di me se non ricordo male lui sui 28 anni, aveva in cantina una bella raccolta di giornalini porno erano gli anni 70 e il nudo era molto raro, una sera mi ricordo era subito dopo pasqua stavo cercando qualcosa nella mia cantina quando lo sentii trafficare nella sua e senza pensarci troppo lo salutai, gli chiesi come andava era appena tornato dal lavoro era tutto sporco, parlammo un po’ poi mi chiese se davo un occhiata alla cantina che lui andava a farsi una doccia, ridendo mi disse che dentro una valigia cerano appunto i giornali che mi interessavano la sua risata mi fece diventare rosso ma non mi tolse la curiosità.
Passo un ora e sfogliai diversi giornali poi preso dalla foga mi abbassai i pantaloni per toccarmi ero eccitatissimo,
al punto di non sentirlo arrivare, mi guardava e sorrideva mi resi conto di lui mentre stavo quasi per venire mi nascosi ma sapevo che mi aveva visto, lui mi tranquillizzo dicendo che non cerano problemi e che spesso anche lui scendeva per quello scopo, mi accarezzo la testa e mi chiese di continuare ero molto spaventato ed eccitato allo stesso tempo, lui si sedette accanto a me prese un giornale e disse "ti tengo compagnia" e si abbasso anche lui i pantaloni, continuai a masturbarmi ma ero imbarazzato lui era accanto a me aveva l'uccello in mano era enorme per me ragazzino mi accorsi in fretta che mi guardava e si masturbava e sorrideva e più lo guardavo e più mi piaceva uno sguardo al giornale ormai per terra e uno a lui, allungo una mano e mi tocco la coscia mi sentii irrigidire mi fermai e lui continuo a posto mio a masturbarmi mentre si toccava a sua volta, venne mentre io non riuscivo a venire mi spavento il modo in cui venne, era abbondante il suo grosso uccello si stava affievolendo mentre il mio era durissimo e mi venne quasi d'istinto di toccarlo lui mi sorrise ed annui dicendomi "così bravo" cominciai a masturbarlo era una sensazione piacevole ed eccitante mi parlava mi chiedeva se avevo mai visto altri uomini nudi donne io volevo mentire ma la verità era evidente era la prima volta che vedevo un uomo nudo e mai una donna dal vivo, lui sorrideva non per prendermi in giro ma quasi a comprendermi quello sguardo mi rilasso e a quel punto venni anch'io in maniera meno copiosa ma venni tantissimo come mai fino a qual momento avessi mai fatto, continuavo a masturbarlo e lui era tornato grande e duro come e forse più di prima era estasiato mi diceva "non fermarti vai cosi" venne di nuovo schizzando sperma dovunque, mi ricordo ridemmo e ci rivestimmo, poi mi chiese se mi ero divertito io annui e sorrisi non sapevo se vergognarmi o essere appagato di ciò che era successo, scappai praticamente a casa e una volta in camera mia ero di nuovo eccitato al solo pensiero di quella storia, non dormii la notte e il giorno dopo lo aspettai tutto il giorno ma lui non venne passo più di una settimana e di lui non avevo notizie, passavo molto tempo in cantina anche perché in quel periodo non avevo molti amici con cui uscire, un pomeriggio al ritorno da scuola scesi e mentre ero preso a trafficare come al solito nella mia cantina sentii un rumore pensai a lui e mi si riempi il cuore uscii con molta attenzione e mi affacciai alla sua, la luce era soffusa e lo vidi con una ragazza mi nascosi ero spaventatissimo ma sempre eccitato li spiai e il mio umore era molto vago tra la rabbia che lui mi avesse lasciato solo per poi tornare ora con questa tipa e l'eccitazione di vedere una coppia che faceva sesso praticamente dal vivo.
Li spiai, vidi lei nuda bellissima ricordo ancora il suo seno, lui nudo eccitatissimo come con me la volta precedente, io eccitatissimo che mi stavo toccando spiando lei che lo toccava dappertutto, lui la penetrava, i gemiti i mugolii, durò veramente pochissimo e venni mugolando a mia volta quasi mi beccavano corsi nella mia cantina spaventatissimo, confuso era dir poco.
Cos'era successo nella mia testa ero eccitato per lui o per la situazione? passo circa un’ora e sentii chiudere la porta aspettai e poi tornai a casa mia il giorno dopo senti rumori e scesi in cantina lui era lì mi sorrise e mi disse che mi aveva visto era contento che mi fosse piaciuto ridemmo e gli chiesi che sensazioni si provavano con una donna lui mi disse che dovevo scoprirle da solo e tiro fuori le solite riviste, avevo appena cominciato a sfogliarle che ero già eccitato lui si abbasso i pantaloni e mi si parò davanti con quel uccello enorme e mi disse se mi piacesse io senza pensarci forse anche ingenuamente "è stupendo" fu a quel punto che avvinandosi mi chiese di dargli un bacio io ero perplesso non capivo bene ma sorridevo mi prese la testa e mi bacio in bocca, rimasi un attimo non avevo mai baciato nessuno non sapevo cosa fare, si abbasso e mi prese l'uccello in bocca li rimasi senza fiato era una sensazione bellissima mi fece segno di sedermi e restare fermo, poi prese si alzo e mi indico di prendere il suo nella mia bocca, non sapevo come e cosa fare e lo assecondai strana sensazione strani gusti lo guardavo e la sua espressione era estasiata e più andavo avanti più era compiaciuto, mi fermò e chinandosi su di me riprese a succhiarmelo, io venni quasi subito era una sensazione stupenda a quel punto mi chiese di masturbarlo e venne anche lui ero distrutto mi ricordo le gambe non volevano più alzarsi.
Mi spiego che non erano abitudini da tenere ma che di tanto in tanto si poteva fare uno strappo, ci rincontrammo comunque diverse volte in quella cantina per i nostri giochi a volte anche per diversi giorni di seguito, dopo circa un anno lui si trasferì e non lo vidi mai più, non ha mai fatto cenno a voler andare oltre quelli che per noi erano diventati i nostri giochi preferiti, non l'ho mai più visto portare o uscire con altre donne ho sempre avuto il sospetto che quella ragazza l'avesse portata per me.


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13/02/2016 10:25

Camillo 2

EVVIVA FORMIGONI !!!

11/02/2016 19:38

Oste della malora

Osteria della bottiglia... lui la ciuccia e poi lo piglia...

11/02/2016 14:55

Camillo 2

Questo CULATTONE tra sesso e alcool, è alla frutta...."poverino".

10/02/2016 16:26

Oste della malora

Osteria della camilla.. lui lo vuole e lui lo piglia.

10/02/2016 16:19

Camillo 2

Leonardo penso che tu abbia una bella vena di "dolce". Non disperare però, tra poco non dovrai più nasconderti in cantina, potrai prenderlo in culo legalmente davanti al mondo progressista (di merda) in cui viviamo. Ciao "carino" PS: Lasciati consigliare, fai qualche pensierino alla tua mammina, lei soffrirebbe avere un figlio CHECCA, lo sapevi ?

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