• Pubblicata il:
  • Autore: Paoletta
  • Categoria: Racconti etero
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Ragazzina inesperta.(1)

Ero una ragazzina, un po' rotondetta ma direi piuttosto carina. Acqua e sapone e soprattutto assolutamente ingenua e inesperta. Pioveva quella domenica pomeriggio e chiesi ai miei se potevo andare al cinema vicino casa. Permesso acordato. C'era poca gente mi sedetti i mi guardai il primo tempo tranquilla poi all'inizio del secondo tempo due uomini avanti con l'età (50/60) si sedettero vicino a me. Erano robusti e ben vestiti. All'improvviso sentii una mano sui miei jeans, diventai di sasso! la mano dell'uomo mi accarezzava ed io non sapevo che fare. Poi si giro verso di me e cominciò a toccarmi il seno prima sopra la felpa e poi infilandosi sotto mi toccava direttamente i capezzoli stringendo i seni. Mi sussurrò " ti piace ? di toccarmi il cazzo?" e mi prese la mano guidandola in mezzo alle sue cosce. Volevo scappare urlando ma la sua forza mi intimidiva e mi ritrovai ad accarezzare i suoi pantaloni e il suo pene che cresceva. "brava" mi disse "ora infila la mano dentro e fammi una bella sega" ...io non capivo che volesse dire allora lui si aprì i pantaloni e mi mise in mano il suo...cazzo. Lo presi in mano e per me era enorme e lui mi guidò ada andare su e giù poi sentii che si gonfiava di più e diventava durissimo e all'improvviso cominciò a schizzare sulla sua pancia e sulla mia mano un liquido caldo mentre lui tremava tutto. Mi obbligò a continuare fino a che non uscì più niente. Poi disse " adesso tocca al mio amico! sei stata brava!" e fecero a cambio di posto. Avrei potuto scappare ma ero come inebetita ed ora che ci penso eccitatà. L'amico mi fece fare la stessa cosa ma appena lo aveva tirato fuori ed io lo stavo ossevando per vedere come era fatto anche se era un poco al buio, mi appoggiò una mano sulla nuca e mi spinse la faccia sulla sua pancia...la mia bocca era vicinissima alla sua punta e mi fece schifo l'idea che volesse che io lo baciassi lì cercai di liberarmi, lui mi lasciò ma mi disse "...continua con la mano piccola...ci penseremo un'altra volta alla bocca..." Continuai con la mano fino a che anche lui con un tremito cominciò a schizzare.

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