• Pubblicata il:
  • Autore: BELL'UCCELLO
  • Categoria: Racconti gay
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VITA DA BOY

UTENTE: BELL'UCCELLO STORIE DI VITA - GAY - città Paestum (SA) VITA DA BOY - parte 1 Alla fine di giugno, sono stato invitato da due ricchi clienti gay ad un week end a Paestum (SA). Due giorni e due notti in un resort di lusso, tutto pagato più extra bonus per le prestazioni. Roma e Salerno non sono così lontane perciò, alle 11 del mattino, eravamo già sul posto. Sistemati i pochi bagagli nel nostro bungalow, siamo scesi a fare una passeggiata prima di pranzo e ci siamo informati se, nella zona, esistessero spiagge per nudisti. Un edicolante ci ha dato la dritta giusta. - Be', qui c'è la spiaggia del molo, ma se volete il meglio, andate a quella di Punta Tresino, vicino al Vallone Acropoli. La nostra comitiva era formata da: Bell'Uccello (io), 26 anni, boy bisessuale professionista, peso 80 kg per 188 cm di altezza. Cesare, 49 anni, avvocato, 76 kg per 170 cm. Mario, 54 anni, commercialista, 90 kg per 180 cm. Dopo il pranzo ed il pomeriggio di sole e di mare, verso le 18, siamo entrati in macchina ancora nudi (lì lo fanno tutti) per tornare al resort, fare la doccia e prepararci per la cena. Ognuno aveva il suo zainetto con bermuda, magliette, portafogli, telefonini, ciabatte, ecc. Ci saremmo vestiti in auto, prima di arrivare a Paestum. Guidava Mario, il più vecchio e fuori di testa del gruppo e, dopo qualche chilometro, ha detto che doveva urinare se no se la sarebbe fatta addosso. Si è fermato in un posto isolato sul ciglio della strada ed è sceso a fare pipì dietro la macchina. Poi ha gridato: "E a chi non piscia in compagnia... la cappella gli salti via!" Noi abbiamo abboccato come cretini, siamo scesi lasciando gli zaini nell'abitacolo, e lui si è precipitato in auto, sgommando via senza neanche chiudere le portiere. Ore 18:30. Eravamo completamente nudi, senza telefonini, sul bordo di una strada che non sapevamo dov'era e, a parte qualche copertone mezzo bruciato, non si vedeva nessuna casa. Ce n'era abbastanza per essere veramente incazzati! Non sapendo cos'altro fare, abbiamo usato l'unico cappellino che avevo in testa io, me lo sono messo sui genitali e ho fatto l'autostop, mentre Cesare si nascondeva dietro agli alberi. Dopo una serie di auto e moto con persone che suonavano il clacson e mi mandavano affanculo, per prima si è fermata una Fiat Multipla. - Uèeee femminie', quanto vuoi? - Buonasera, c'è un equivoco, siamo in due e veniamo da Punta Tresino. Un amico stronzo ci ha fatto uno scherzo lasciandoci nudi vicino a questa strada, se ci dà un passaggio fino a Paestum, al resort Oleandri, le daremo una bella ricompensa... Si è messo a ridere. CONTINUA

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01/09/2016 15:19

mirko

che puttanata che hai scritto!

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